Le elezioni politiche e il diritto di voto.

Ormai manca poco!! Domenica 25 settembre si svolgeranno le ELEZIONI POLITICHE.

La nostra Carta fondamentale sancisce, all’articolo 48, il SUFFRAGIO UNIVERSALE.

Un principio fondamentale importantissimo, ancora di più se si pensa che prima del 1946 il diritto di voto riguardava solamente i cittadini di sesso maschile.

Solamente dal primissimo dopo guerra il diritto di esprimere la propria preferenza politica è stato esteso anche alle donne. Ma, ad oggi, quali sono i requisiti necessari per poter esercitare il diritto di voto per le elezioni politiche ? Quando si vota? Dove?

  • CHI PUÓ VOTARE?

Tutti i cittadini italiani che GODANO DEI DIRITTI CIVILI E POLITICI e che ABBIANO 18 ANNI alla data del 25 settembre.

  • QUALI DOCUMENTI BISOGNA PRESENTARE?

L’elettore che si presenta a votare deve essere, innanzitutto, identificato. L’identificazione può avvenire mediante presentazione della CARTA D’IDENTITA’ o di un altro documento di identificazione, rilasciato da una pubblica Amministrazione, purché munito di fotografia. Insieme al documento identificativo l’elettore deve presentare la TESSERA ELETTORALE attestante la regolare iscrizione del cittadino nelle liste elettorali del proprio comune di residenza. Essa contiene i dati anagrafici del titolare, il luogo di residenza, il numero e sede della sezione alla quale l’elettore è assegnato, il collegio e la circoscrizione di appartenenza in ciascun tipo di elezione, ed è valida per 18 elezioni (numero corrispondente agli spazi per i timbri).

  • QUANDO SI VOTA?

Domenica 25 settembre, dalle ore 7.00 alle 23.00.

  • COME SI VOTA?

Presentandosi alle urne, l’elettore riceverà due schede identiche, una per la Camera dei Deputati (di colore rosa) ed una per il Senato (color giallo). Per votare è necessario tracciare una sola X:

NEL COLLEGIO UNINOMINALE:

-Sul nome del candidato al collegio uninominale: il voto si estende anche alla lista che lo sostiene e, se sostenuto da una coalizione, si estende proporzionalmente ai partiti che ne fanno parte;

-Sul simbolo del partito scelto: il voto si estende anche al candidato uninominale;

Sia sul simbolo del partito scelto, sia sul relativo candidato all’uninominale;

NEL COLLEGIO PLURINOMINALE:

-Sull’elenco dei candidati al plurinominale, la scheda conterrà il contrassegno della lista e/o i contrassegni delle liste in coalizione. Accanto ai contrassegni delle liste si trovano i nomi dei candidati nella c.d. lista bloccata. Si vota tracciando il segno sul rettangolo che contiene il contrassegno della lista e i nominativi dei candidati collegati. Non è previsto il voto di preferenza per il candidato.

ATTENZIONE!! Il voto è NULLO

se si mette un segno sul nome del candidato uninominale e un altro segno su una lista o coalizione a cui non appartiene quel candidato: per l’elezione di Camera e Senato non è consentito il voto disgiunto!

se si fanno altri segni sulla scheda facendo più di una X (tranne che nei casi consentiti come sopra indicato), facendo altri segni diversi da una X, scrivendo qualsiasi cosa sulla scheda;

se la scheda viene lasciata in bianco, ovvero senza alcun segno.

  • DOVE SI VOTA?

Nel PROPRIO COMUNE DI RESIDENZA. I fuori sede dovranno pertanto rientrare presso la propria residenza, mentre per il voto degli italiani all’estero è prevista una procedura per corrispondenza (questi ultimi riceveranno il plico con le schede di voto per posta e dovranno esprimere la propria preferenza entro il 22 settembre).

I principi fondamentali del voto.

Ai sensi dell’art. 48, c. 2, Cost. il voto è definito come:

  1. PERSONALE: l’elettore deve esprimere il voto di persona, non può farlo cioè per procura/delega. La costituzione, tuttavia, tiene conto di eventuali impedimenti fisici permettendo il voto domiciliare;
  2. UGUALE: in osservanza del principio di uguaglianza, ciascun voto ha pari valore e peso indipendentemente dalla persona che lo ha espresso;
  3. LIBERO: l’elettrice o l’elettore devono essere liberi di votare senza essere vincolati da terzi. La libertà di voto esclude la legittimità di qualsiasi coercizione fisica o condizionamento fisico all’esercizio del diritto del voto;
  4. SEGRETO: la segretezza è considerata come garanzia per l’effettiva libertà di espressione del voto; nessuno può venire a conoscenza della preferenza espressa dall’elettore.

Accezione del voto all’interno della Costituzione.

Proseguendo nella lettura del secondo comma dell’art. 48 Cost., l’esercizio del diritto di voto è definito come un “DOVERE CIVICO”. L’esercizio del voto non è obbligatorio. Si tratta, infatti, di un dovere la cui inosservanza è priva di sanzione giuridica.

Sebbene l’astensionismo sia considerato un comportamento lecito, il diritto/dovere civico di voto (considerato come il diritto politico per eccellenza) rimane un aspetto estremamente importante nella vita di qualsiasi cittadino che voglia partecipare alla formazione democratica del proprio Paese.

BUON VOTO A TUTTI!

Qualora avessi bisogno di chiarimenti o specifiche spiegazioni, non esitare a contattarmi! Sarò lieta di poter fare LA DIFFERENZA!

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