lingua spagnolo
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I VERBI AUSILIARI DELLA LINGUA SPAGNOLA

Un passo fondamentale, rivolto verso il processo di apprendimento della lingua spagnola, è la comprensione dei verbi ausiliari. È importante prestare particolare attenzione perché l’idioma spagnolo, a differenza del nostro italiano, prevede ben quattro verbi ausiliari!

Il verbo essere e avere hanno, infatti, una “doppia versione”. Entrambi “si sdoppiano”: il verbo essere con i due verbi spagnoli SER e ESTÁR, mentre, il verbo avere con HABER e TENER. Ovviamente, la scelta di quale verbo si debba usare, dipende dalla tipologia di frase in cui si inseriscono.

COME CAPIRE QUANDO UTILIZZARE SER O ESTÁR

La differenza tra i due ausiliari è, teoricamente, molto semplice:

SER si utilizza per esprimere situazioni stabili, che non variano con il tempo; indica, quindi, cose permanenti, non soggette a cambiamenti.

Usiamo il verbo SER per comunicare le caratteristiche di qualcosa o qualcuno, un qualcosa di stabile e durevole, ad esempio, la nazionalità, i tratti fisici e il nome di qualcuno o il materiale di cui si compone qualcosa.

ESTÁR, invece, indica delle condizioni dinamiche, mutevoli nel tempo, come una situazione fisico-mentale passeggiera.

Si utilizza ESTÁR per descrivere stati d’animo, condizioni fisiche e circostanze che si assumono temporanee.

L’UTILIZZO DI SER E ESTÁR CON GLI AGGETTIVI: COME VARIA IL SIGNIFICATO DELLA FRASE!

Questa differenza tra i due verbi (il fatto che SER indichi un qualcosa di stabile, mentre ESTÁR qualcosa mutevole nel tempo) crea un’interessante, possibile, interpretazione delle frasi che includono degli aggettivi. Questa considerazione può risultare importante perché, a seconda del verbo utilizzato, il significato della frase può variare notevolmente!!

Esempi con alcuni aggettivi:

-listo/a:

Maria ES lista: se nella frase utilizzo il vb. SER, capisco che la persona che parla vuole indicare una caratteristica permanente, e cioè, mi comunica che la ragazza è intelligente;

Maria ESTÀ lista: se, invece, si utilizza il vb. ESTÁR, capisco che la condizione è momentanea, ovvero che la ragazza è pronta, ha finito di prepararsi.

-bueno/a:

Consuelo ES buena: se viene utilizzato il vb. SER, capisco che la ragazza è, in maniera stabile, una buona persona, qualcuno che si comporta bene;

Consuelo ESTÁ buena: se, invece, si usa il vb. ESTÁR, la persona che parla vuole farmi capire che ora, in questo momento, Consuelo sta bene, che, per esempio, si è ripresa da un’influenza.

-cerrado/a:

Francisco ES cerrado: con il vb. SER la persona mi fa intendere una caratteristica permanente della personalità che il ragazzo mostra; è una persona chiusa, molto introversa.

La tienda ESTÁ cerrada: con l’utilizzo del vb. ESTÁR capisco che la condizione del negozio è momentanea, cioè, che è chiuso al momento. La situazione è mutevole, ora è chiuso, domani riaprirà.

IL PRESENTE INDICATIVO DEL VERBO:

  • SER

(yo) SOY italiana

(tú) ERES alto

(él) ES su novio

(ns) SOMOS rubios

(vs) SOIS chilenos

(ellos) SON Carlos y Josè

  • ESTÁR

(yo) ESTOY feliz

(tú) ESTÁS cansado

(él) ESTÁ enfermo

(ns) ESTAMOS de vacaciones

(vs) ESTÁIS en casa

(ellos) ESTÁN enfadados

            ESEMPI DI UTILIZZO.

ESERCIZIO: COMPLETA LE FRASI CONIUGANDO IL VERBO INDICATO AL TEMPO PRESENTE INDICATIVO

  • SER: condizioni NON variabili, stabili nel tempo:

Yo ………. Francesca.

El ………. una chica latina.

Él ………. su abuelo.

Josè ………. medico.

La mesa ………. de madera.

  • ESTÁR: situazioni dinamiche, che si evolvono:

Maria ………. embarazada.

Él ………. harto de esta comida.

Carlos ………. de vacaciones.

¡Vamos! El semáforo ………. en verde.

Anna ………. en la cocina.

COME CAPIRE L’UTILIZZO DI HABER O TENER

Il verbo HABER svolge una funzione di verbo ausiliare e serve per la costruzione dei tempi composti.

Si usa, infatti, per la costruzione di frasi espresse al pretérito perfecto. Questo tempo verbale è un tempo composto: si crea (sempre) con il verbo HABER, coniugato secondo la persona indicata e al tempo presente indicativo, ed il participio passato (p.p.) del verbo interessato.

Il verbo TENER non si riferisce soltanto a un’idea di possesso (in questo caso sarà seguito da un complemento oggetto), ma può anche esprimere un’appartenenza in senso figurato, età, sensazioni o stati fisici.

IL PRESENTE INDICATIVO DEL VERBO:

  • HABER

(yo) HE ido

(tú) HAS visto

(él) HA comido

(ns) HEMOS vuelto

(vs) HABÉIS bebido

(ellos) HAN estudiado

  • TENER

(yo) TENGO prisa

(tú) TIENES hambre

(él) TIENE diez años

(ns) TENEMOS sueño

(vs) TENÉIS gripe

(ellos) TIENEN calor

ESEMPI DI UTILIZZO.

ESERCIZIO: COMPLETA LE FRASI CONIUGANDO IL VERBO INDICATO AL TEMPO PRESENTE INDICATIVO

  • HABER: si utilizza come verbo ausiliare in tempi composti come il pretérito perfecto:

Yo ………. ido.

Juan ………. comido una pizza.

Él ………. visto la nueva película de Almodovar.

Josè ………. viajado mucho.

Nosotros………. estudiado chino.

  • TENER: indica possesso o appartenenza in senso figurato:

Carla ………. sed.

Él ………. muchas flores en su casa.

Carlos y Maria ………. un perro.

Mis amigos ………. mucha suerte.

Anna ………. miedo a las alturas.

GLOSSARIO:

Novio: fidanzato/novia: fidanzata;

Rubios: biondi di capelli.

Cansado: stanco.

Enfermo: malato.

Estàr de vacaciones: essere in vacanza.

Enfadados: arrabbiati.

Abuelo: nonno.

Estàr embarazada: essere incinta.

Estàr harto de: essere stufi di.

Ido: p.p. del vb. ir;

Vuelto: p.p. del vb. volver;

Comido: p.p. del vb. comer;

Bebido: p.p. del vb. beber;

Visto: p.p. del vb. ver;

Estudiado: p.p. del vb. estudiar;

Tener prisa: avere fretta;

Tener miedo: avere paura;

Tener hambre: avere fame;

Tener sed: avere sete;

Tener sueño: avere sonno;

Tener frio; avere freddo;

Tener calor: avere caldo;

Tener gripe: avere l’influenza;

Tener suerte: avere fortuna;

Las flores (p.f): i fiori;

La tienda (s.f.): il negozio;

Perro: cane;

La pelí/película (s.f.): il film.